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01 AGO 2017

Jumping Verona 2017

La storia di Jumping Verona

Una storia fatta dai ‘big’ del jumping

È il momento clou della stagione indoor del salto ostacoli in Italia e non solo. Jumping Verona, e con esso l’attesa tappa italiana della Longines FEI World Cup™ 2017/2018 si appresta a vivere la sua edizione numero 17 all’interno della 119^ Fieracavalli, la rassegna fieristica internazionale di Verona dedicata al mondo del cavallo. Grandi pagine di sport sono state già scritte nelle precedenti sedici edizioni dell’appuntamento scaligero grazie a binomi che con le loro carriere hanno letteralmente fatto la storia di questa straordinaria disciplina equestre. A partire dall’edizione d’esordio del 2001 che ha visto un en plein del Belgio con tre cavalieri ai primi tre posti della graduatoria per finire con il 2016 con la meritata vittoria di un ‘outsider’, un cavaliere egiziano. In mezzo tanta storia, grandi cavalli, grandissime amazzoni e grandissimi cavalieri.
 

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2001: nel segno del Belgio
Verona raccoglie il testimone da Bologna che, per sei anni (1995-2000) aveva ospitato tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli (le prime due edizioni si erano svolte a Milano nel 1983 e a Birago nel 1984). L’edizione d'esordio del concorso scaligero si apre con una gara che ha sancito un vero e proprio dominio del Belgio. Ai primi tre posti si sono infatti classificati Stanny Van Paesschen in sella O de Pomme, Jos Lansink  con Cordijana Z e Gilbert De Rook su Neron de la Tourelle.

 

2002: la firma di un campione del mondo
Rodrigo Pessoa e Lianos vincono un Gran Premio di qualità eccelsa. A meno di un decimo di secondo dal fuoriclasse brasiliano, campione del mondo a WEG di Roma 1998, si piazzano i vincitori della FEI World Cup™ 2000/2001 e 2002/2003, rispettivamente lo svizzero Markus Fuchs con Tinka’s Boy, e il tedesco Marcus Ehning, terzo con For Pleasure.

 

2003 e 2004: Germania ‘uber alles’
Per due edizioni è la Germania a fare la parte del leone con un cavaliere di provata esperienza del calibro di Lars Nieberg vincitore con Loreana nel 2003 e un giovane in ascesa come Toni Hassmann a segno nel 2004 con Lolita. Quest’ultimo l’anno precedente a Verona aveva vinto il piccolo Gran Premio.

 

2005: inizia il dominio degli Orange
La tappa di Coppa del Mondo inizia a parlare olandese. Nel 2005 il più veloce dei cinque binomi capaci di chiudere con un doppio percorso netto è Albert Zoer con il suo Okidoki. Ma a far festa è anche il pubblico di casa con l’azzurro Juan Carlos Garcia che in sella al mitico Albin III si piazza al posto d’onore.

 

2006: bis dell’Olanda
Nuovo trionfo per l’Olanda che rafforza il risultato grazie alla doppietta primo-secondo posto con Gerco Schroeder su Eurocommerce Milano e Leopold Van Asten su VDL Groep Fleche Rouge.

 

2007: ancora Zoer
Albert Zoer e Okidoki entrano nella leggenda. Un magnifico bis a due anni di distanza in una gara combattutissima che assegna la piazza d’onore a Marco Kutscher, il tedesco campione d’Europa 2005, in sella a Cornet Obolensky.

 

2008: torna la Germania
In un Gran Premio dove solamente tre binomi hanno avuto l'accesso in barrage, la Germania torna alla ribalta con Alois Pollmann in sella a Lord Luis, unico binomio della gara con un doppio percorso netto. Secondo lo svizzero Steve Guerdat con Jalisca Solier e terzo per l'Italia Omar Bonomelli su Quintero 4.

 

2009: dopo John, Michael
Ancora un ‘mostro sacro’ del panorama internazionale in vetta alla classifica. Il britannico Michael Whitaker, in sella a Insul Tech Amai, è autore di una prestazione maiuscola battendo il tedesco Gilbert Bockmann, secondo classificato su No Father’s Girl. Terzo il francese Kevin Staut, appena laureato campione d’Europa, con Silvana. John Whitaker, fratello di Michael, aveva già vinto due volte una tappa italiana della FEI World Cup™ a Bologna nel 1997 e nel 2000.

 

2010: ancora Olanda
L’edizione che segna il decimo compleanno della tappa scaligera della Coppa del Mondo vede trionfare il campione olimpico di Sydney 2000, l’olandese Jeroen Dubbeldam in sella a BCM Van Grunsven Simon. Da brivido i nomi dei binomi secondo e del terzo classificati: Meredith Michaels Beerbaum con il suo mitico baio Shutterfly insieme tre volte vincitori della FEI World Cup™ e lo svedese Rolf Goran-Bengtsson su un allora giovane Casall La Silla.

 

2011: addio Hickstead
Il Gran Premio di Coppa del Mondo ha purtroppo un tristissimo epilogo. Gara sospesa dopo la morte, avvenuta in campo, di Hickstead, lo straordinario compagno di gara del campione olimpico 2008 Eric Lamaze. Vana la tempestività e l’efficienza dello staff veterinario. Cala con molta tristezza il sipario sull’undicesima edizione dell’evento scaligero.

 

2012: nasce la ‘cittadella’ del Jumping
Per la prima volta sotto lo stesso padiglione vengono riuniti il campo gara, il campo prova e le scuderie: Jumping Verona è ora una vera e propria cittadella del salto ostacoli. Altra novità è rappresentata dal montepremi più ricco di tutto il circuito della FEI World Cup™. La firma sul Gran Pemio di Coppa del Mondo è dello spagnolo Sergio Alvarez Moya con Zipper. Ma è splendido il secondo posto dell’ottimo Luca Maria Moneta su Neptune Brecourt.

 

2013: vince Ahlmann ma Moneta c’è
Dopo la piazza d’onore dell’anno precedente Luca Maria Moneta e Neptune Brecourt infiammano di nuovo le tribune di Jumping Verona piazzandosi al terzo posto. A vincere è il tedesco Christian Ahlmann con Aragon Z davanti al britannico Scott Brash con Ursula XII.

 

2014: la ‘verve’ del più giovane
A soli 19 anni Bertam Allen vince con una prestazione strepitosa in sella alla sua grigia Milly Malone V. L’irlandese, battendo sul tempo Maikel van der Vleuten con VDL Greop Verdi e Marcus Ehning con Cornado, diventa così il più giovane vincitore in assoluto di Jumping Verona. Ma il pubblico assiepato al Pala BMW ha modo di gioire con il doppio percorso netto e il quinto posto di Piergiorgio Bucci e Casallo Z.

 

2015: parte l’ascesa del Numero 1
Emozioni e suspance scandiscono il barrage di un Gran Premio che vede il francese Simon Delestre in sella a Hermes Ryan aggiudicarsi una gara tiratissima. Piazza d'onore per lo svedese Henrik von Eckermann con Cantinero mentre terzi ex aequo si piazzano il tedesco Ludger Beerbaum con Chaman e il britannico Scott Brash su Hello M'Lady. Con la vittoria di Verona Delestre guadagna la leadership del ranking mondiale Longines FEI, una prima posizione che manterrà a lungo.

 

2016: Said l’outsider
Mai prima un cavaliere egiziano aveva vinto un Gran Premio di World Cup! A scrivere la storia è Abdel Said che in sella alla sua Hope van Scherpen Donder è autore di una prova velocissima entusiasmando il pubblico del Pala BMW. Quasi due i secondi di distacco del francese Simon Delestre, piazza d’onore con Chesall Zimequest mentre è ancora più distaccato l’elvetico Martin Fuchs terzo con Clooney. Miglior italiano Emilio Bicocchi, sesto con Ares.

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